5 Ottobre 2008, di
ultimo cittadino
Tempo fa, in occasione di una gita in Liguria, ebbi la fortuna di conoscere in treno il signor Guido Forti (della Forti Corse).
Lungo il percorso che mi avrebbe portato a Moneglia, ebbe modo di raccontarmi molti aneddoti della sua amata città, Genova, degli angoli più suggestivi, delle curiosità.
“La praticità dei genovesi”, disse, “si riflette persino nella topografia della città.”. Così mi raccontò di piazza S.Pancrazio e del vicolo che la tange, vicolo di S.Pancrazio. Siccome vicolo di S.Pancrazio poteva generare confusione (arrivo in piazza e dove vado: a sinistra o a destra?), i genovesi preferirono chiamarlo Vicolo a sinistra di S.Pancrazio e Vicolo a destra di S.Pancrazio! Con tutto sollievo dei postini.
La cosa mi ha fatto sorridere, perché a Limbiate si verifica il fenomeno contrario.
Andate in via Saragat ad esempio.
Raggiungere un amico o un conoscente in via Saragat può costituire un interessante rompicapo, se non si conosce con esattezza in quale delle due vie Saragat egli abita:
- La prima via Saragat è una breve strada che congiunge via Paolo Sarpi a via Trieste, parallela a via Nino Bixio.
- La seconda via Saragat è una breve strada chiusa che parte da via Leonardo Da Vinci, di fronte alla scuola media
Non si tratta della stessa strada divisa da un’intersezione (come via Trieste ad esempio), ma di due strade diverse, perché non si toccano; i numeri civici, curiosamente, sono consecutivi.
E cosa c’è tra i due spezzoni di via Saragat, a costringere a fare il giro dell’isolato per andare dall’una all’altra?
C’è il parcheggio/esposizione all’aperto di un meccanico affiliato alla Renault, ai quali non sembra per nulla curioso trovarsi nel bel mezzo di questo dilemma.

via Saragat sud - Ingresso da via L. Da Vinci

via Saragat sud

via Saragat nord - in fondo il deposito Renault
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